A un anno dalla partenza del service “E il resto non si butta”, facciamo il bilancio di questi primi dodici mesi di attività.

Una tonnellata di cibo raccolto suddiviso in 600 kg di pane200 kg di frutta e ben 200 kg di altri alimenti quali pasta, biscotti, yogurt, budini, formaggi, cosce di pollo. E’ incredibile quanto si può evitare di sprecare, quante persone possono beneficiare di un impiego corretto e responsabile delle risorse alimentari.

L’impegno del nostro Club, che ha visto in prima persona il socio Marcello Belotti quale responsabile del progetto e referente territoriale Rhodense del Banco Alimentare, è stato reso possibile grazie anche al contributo del Comune con il finanziamento del Bilancio Partecipato e con il coinvolgimento dell’associazione Ape Operosa che si occupa del ritiro e consegna del materiale.

Dalla fase iniziale, giorno dopo giorno, sottolinea Paolo Caimano, presidente del Lions club di Lainate, con costanza e impegno abbiamo proseguito con  due raccolte settimanali e, attraverso la collaborazione ed il sostegno di tutto il club che ha creduto nel progetto e l’ha sostenuto dal primo momento, abbiamo progressivamente ampliato i punti di raccolta.

Oggi la rete solidale è una realtà – evidenzia Maria Cecilia Scaldalai, assessore ai servizi alla persona –  e il progetto rappresenta a tutti gli effetti un esempio positivo e virtuoso di una comunità che si fa carico di un problema e che trova attraverso la collaborazione e la partecipazione di cittadini attivi soluzioni sostenibili,  condivise.

Oggi  abbiamo ben 8 punti raccolta:

  • Coop Italia di via Litta
  • Scuola Elementare di via Litta
  • Scuola Materna di via Clerici
  • Scuola Elementare di via Lamarmora
  • Self-Service Sunset Garden di corso Europa
  • Antica Pasteria di corso Europa
  • Bar San Bernardino di largo Vittorio Veneto
  • Bar al 21 di viale Rimembranze 21

Ma l’obiettivo del nostro club è di ampliare ulteriormente il progetto realizzando un ristorante della solidarietà dove potranno essere consumati, gratuitamente per chi è in difficoltà economica, pasti realizzati con alimenti salvati dallo spreco. Un proposito ambizioso ma raggiungibile.

Nelle foto sono documentate le varie fasi in cui si sviluppa il progetto:

 

Allegati
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